venerdì 20 settembre 2019

..."AL PIZZO ALTO?!? ORCO!!"

Premana ci ha accolti con una cappa di insana umidità.
Così densa da farci credere di non esserci neanche lavati la sera prima.
Con essa ci ha accolti un parcheggio stile "silos" la cui strada, con pendenza del 37%, era una sorta di elica cromosomica.
Giunti in cima al silos, non troviamo posto per le nostre auto, scarno è anche il posto per poter fare inversione di marcia.
Ci ha accolti un piccolo parcheggio che si trovava su una strada secondaria,lungo la quale, si sarebbe giunti alle scuole medie.
Parcheggio che abbiamo poi scoperto essere davanti all'attività di un tale Enrico.
Ci ha accolti una signora non proprio snella affacciata sul suo balcone alle 8.41 della domenica mattina.
Scarponi, bastoni e su a camminare.
Siamo Danielo, Luca, Clara, Fede Corti, Mere e Coggiac.
Questi ultimi due non son proprio allenati.
Scopriranno solo durante la giornata il grossolano errore di valutazione o di assoluta assenza di valutazione nell'aver accettato la proposta di partecipare a tale escursione.
La prima parte della gita non è entusiasmante.
Le nuvole son basse e si cammina in un caldo bosco.
Lo sorpresa maggiore è data dalla visione di due lumache che si stanno accoppiando.
La foto è presa dallo internet.
La realtà era molto più oscena...


Superiamo un Paio di ruscelli e vediamo qualche cascatina.






Coggia arranca un pò...
Arriviamo all'abitato di Deleguaggio e poi su, al lago di sotto.
Si intravede il cielo e siamo speranzosi.
Facciamo una pausa per rifocillarci e poi su, lungo un sentiero attrezzato con catene.
Giungiamo al lago di sopra.
















Si trova la neve e si torna bambini...



Il gruppo si divide un pò.
Il Coggia è giustamente stanco e arranca.
Luca sta con lui per aiutarlo.
Mere, il "civilizzatore" va su un pò più spedito.
Più per la disperazione che per le energie che gli rimangono.
Più saliamo, più tutto sa di spettacolo!!
Nuvole a perdita d'occhio e cime note e meno note che spuntano fuori quasi a fare un dispetto.
Il Legnone, il Tre Signori, il Pizzo Rotondo...




 


Costeggiamola cima del Pizzo.

Ricordavo il tragitto più corto! Non si arriva più su.
Solo dopo un pò riusciamo a vedere la croce posta sulla vetta.



Luca e Coggia sono indietro.
Fede, Mere e Clara un pò più avanti.
Io attardo un pò nella parte finale di roccete.
Faccio in tempo a fare una foto ai miei tre amici che mi han preceduto.



Dopo qualche minuto arrivano anche gli ultimi due del gruppetto.



Lo spettacolo è mozzafiato!!







Mi copro la testa e mi metto la crema solare perchè il cielo sopra di noi è sgombero di nuvole e un sole cattivo picchia su di noi.
L'aria è ferma, ancora satura di umidità.
La cima è sgombra!
Mangiamo, facciamo foto.





Decidiamo l'ora della partenza.
Ci addormentiamo!
Fortunatamente Fede rimane desta e ci richiama all'ordine.
E' tempo di scendere.
Scegliamo di fare il giro ad anello.
Ho ricordi vaghi dell'ultima volta che salii sul pizzo.
Ci viene in aiuto il cellulare sul quale cerchiamo la strada.
Ci abbassiamo e andiamo verso il versante opposto dal quale siamo saliti.



Arriviamo ad un colle e ci abbassiamo.
Prati sotto di noi.
In alto la croce, in basso Premaniga.
Seguiamo uno spiacevole sentiero che ci allunga enormemente la strada.
L'ultima volta ero sceso dritto per dritto giù per i prati.
Siamo stanchi, abbiamo sete.
Ad una fonte riempiamo le borracce e poi ancora giù.
Un giù senza fine.
Si parla un pò di tutto...
Di progetti, di futuro, del compleanno M.U.L.A. che arriverà a novembre....
Ma soprattutto del colore più idoneo che devono avere delle piastrelle da mettere in casa.

La discesa è infinita!

La croce del pizzo ci guarda dall'alto.
Premaniga si avvicina lentamente sotto di noi.
Infine ci arriviamo e beviamo nuovamente.
Salutiamo tre ragazzine e chiediamo informazioni per la strada del ritorno.
Cortese, una fanciulla risponde alle nostre domande.
Noi andiamo avanti, ma subito questa ci raggiunge e ci dice:"Non di la! Dovete scendere!!"
Scendiamo e prendiamo una strada.
La fanciulla ci segue con gli occhi e nuovamente ci urla:"Non di la! Dritti"!
La ringraziamo e prendiamo il sentiero.
Incontriamo un anziano signore seduto su una panca intento a guardare con il cannocchiale le montagne.
Un rapido scambio di battute e proseguiamo sulla nostra strada.
Arranchiamo.
Arriviamo a Premana. Ma siamo in alto!
Mere raggiunge l'asfalto e si inchina a baciarlo.



Pian piano ci abbassiamo e cerchiamo di orientarci.
Ad un bivio, tra una strada in salita e una strada in discesa, nel dubbio scegliamo quella che porta verso il basso, che poi, a posteriori, era assolutamente una scelta priva di senso!!
Ed infatti, incontriamo subito due signore e chiediamo informazioni.
Chiaramente stavamo andando dalla parte sbagliata.
Dopo aver risalito un pò di strada, giungiamo nella piazza della chiesa.
C'è un gran movimento.
Parliamo con dei giovani e ci dicono che c'è l'evento del "Past".
Il past è una minestra tipica che danno all'asilo.
Chiediamo nuovamente indicazioni per la strada.
Una delle fanciulle ci dice che la strada dove abbiamo parcheggiato le macchine è di suo nonno...Bah...
Proseguiamo stancamente sui nostri passi.
Son le 19 passate!!
Incontriamo due signore che ci salutano.
Gentili chi chiedono:"Siete qua per il Past"?
"No, signore", rispondiamo, siamo saliti sul Pizzo Alto.
Una delle due anziane esclama un clamoroso :"Orco"!!
E continua.... "Sono andata anche io! Si, ma quand'ero giovane".
Poi ci dice:" Vi ho visti partire stamattina".
Mi sento un pò osservato...
Ma le sciure son gentili e le salutiamo volentieri.
Coggia ha attivato il cellulare per vedere la strada.
Non ci fidiamo più di nessuno.
Percorriamo una strada in discesa, ma non ci riusciamo ad orientare.
Ad un tratto esclamo:"Oh, raga...Ma da qua non siamo mai passati"!
Il mio è un errore!
Subito Clara avvista la signora sulla terrazza.
E' li, nella stessa identica posizione di stamattina!
La saluto festoso!
"Grazie Signora! Menomale che l'abbiamo vista!

Arriviamo alle macchine.
Il momento più bello!
Mi tolgo gli scarponi.
Che figata!
Siamo strainritardo su tutti i possibili programmi.
Ma siamo contenti!
E' stata una bella gita, il Pizzo Alto è sicuramente una bella montagna!
Per una volta eravamo soli in vetta ed è stato una figata!

Onore e gloria a Coggia e Mere che sono arrivati in cima nonostante lo scarso allenamento.
1500 mt di dislivello positivo, altrettanti di dislivello negativi, 21 km di strada percorsa.

W LA M.U.L.A.!!!
W IL PIZZO ALTO!!!
W LE NUVOLE!!!


W LE LUMACHE PORCELLINE!!!

DANIELO

giovedì 1 agosto 2019

Festa della Presabbbene® - MULA Edition



Mi metto alla tastiera per enarrarvi di quella volta in cui la MULA si è ritrovata suo malgrado in mezzo a una specie di festa di laurea, che sembrava tanto una gita in montagna, ma anche un po’ un addio al nubilato. Un po’ di confusione è legittima, ma capirete tutto.

Il 18 luglio, verso le 16.00 del pomeriggio, mi cadevano in testa un 110 e lode, una corona di alloro, un mare di foto e numerosi aperitivi. Nei giorni successivi avevo in programma un bel numero di cose divertenti, tutte sotto il trademark Festa della Presabbbene®, usando come scusa la laurea e come vera motivazione la PRESABBBENE: oltre agli aperitivi, una sessione di hydrospeed e una gita di massa in Val di Mello con tutti quegli amici che negli anni mi hanno posto la fatidica domanda. “Ma allora, quando ci porti in montagna?”. Salvo che poi l’occasione arriva e la gente si esibisce in pacchi carpiati del calibro di “Devo accompagnare mia cugina di terzo grado a fare la toeletta al gatto.”



Alla vigilia eravamo in 4.
Ottimi, per carità, ma 4: Silvia, Priscilla, Claudio ed io.
Io ero comunque carica a molla, poi Veronica mi ha chiesto perché invece non ci unissimo a lei e a uno sparuto gruppetto di Muli in direzione Rifugio Chiavenna. La mia carica a molla ha fatto una piccola equazione, the more the merrier, e ho detto di sì.

All’attacco del sentiero mi sono fatta una coda e ho completato il look con la mia corona d’alloro. Il sentiero per il Rifugio Chiavenna sale ripido a gradoni in un bellissimo ambiente di montagna estiva, ricca di larici, rododendri, fiori ed erba, poi costeggia un torrente allegro e si apre su un altopiano sul quale ci hanno dato il benvenuto delle placide mucche. Piattini ha ovviamente trovato qualche nuovo amichetto lungo il percorso e, con più o meno facilità, siamo tutti giunti a destinazione.
Menzioni d’onore vanno alla mia corona, vestigia dell’impero romano, che ha attirato commenti vari e auguri da tutti gli altri escursionisti sul sentiero, e soprattutto a Priscilla, praticamente digiuna di montagna, più avvezza al mare, che ha affrontato l’Alpe non solo con determinazia, ma anche con classe (uno sciarpino al collo per tutta la salita).




Aspettando l’ora di pranzo, siamo saliti di qualche metro in più perché, come dice la maglia Mula, chi più in alto sale più lontano vede e chi più lontano vede più a lungo sogna. E io ho un sacco di voglia di sognare, non so voi!

Tra due tagliatelle alle castagne, una torta senza burro, un pucciapiedi nel lago, chiacchiere e risate, si è fatta l’ora di scendere. Non prima, però di almeno 2 eventi degni di nota:
1.     1-  I Muli si sono applicati al rimpinguo della Giara della Presabbbene. Come regalo di laurea che ho chiesto ai miei amici, ho imposto loro (la democrazia è sopravvalutata...) di riempire un vasetto di bigliettini con frasi prese bene, disegni e tutto quello che volevano (...ma la creatività è una forma di rivoluzione) ai quali io potessi attingere in un momento di presammmale. Dopo pranzo, i Muli si sono seduti sulle panche fuori dal rifugio e hanno fatto ottimo uso dei post-it a gattini e orsacchiotti, degli adesivi autocelebrativi, etc, e hanno prodotto ottimi risultati.
2.       2- Abbiamo trovato l’idea definitiva per portare più donne alla Mula: un calendario sexy di uomini Mula.



Valuta la vita in base agli atti, non alla sua durata.

Alle macchine, la nostra voglia di rincasare era assente. Salvo chi doveva rientrare per impegni vari, abbiamo optato per un aperitivo lecchese. La nostra guida quasi manzoniana, Veronica, ci ha guidato sicura, parlandoci delle bellezze di Lecco. Entrando in un locale, ci hanno chiesto se anche noi fossimo un addio al nubilato, non saprei in base a quale criterio. Abbiamo però ripiegato su opulenza di pizze e focacce da Nonna Pallina. Ore dopo la voglia di rincasare ancora non c’era, ma bsognava proprio farlo, causa anche lavoro il giorno successivo.

Inutile parlarvi della carica che avevo la mattina dopo e degli occhi a stellina, da postumi della gita Mula, perché credo che ne abbiate esperienza un po’ tutti.

E quindi??? (cit.) Quindi da questa giornata emergono almeno due verità:
·        1-  a me è rimasta la voglia di fare il bagno nelle pozze della Val di Mello. Sappiatelo, sapevatelo, sallatelo...
·        2-  #lamulac’è quando tutti gli altri tirano il pacco!

W le corone d’alloro
W le scuse buone (ma anche le #scusepovere)
W le giare
W i calendari sexy
W la presabbbene
W la MULA

lunedì 29 luglio 2019

APERI-MULATA AL SAN MARTINO!

Dopo una settimana di caldo torrido Santa Cunegonda e Sant'Espedito hanno pensato bene di mettere il loro zampino, promettendo l'arrivo di un po’ di pioggia.
Ci hanno però preso un po’ in giro … non abbiamo organizzato nulla nel week iperchè aspettavamo l'acqua... ed invece non ha fatto un bel niente, o quasi…:(

Clara e Fede allora decidono di organizzare un bell’aperitivo in stile Mulesco alla chiesetta del S. Martino, sopra Lecco.


Perché la Mula non è solo camminare…è anche condivisione e voglia di stare insieme!

Ritrovo 17.20 al parini. Ovviamente quasi tutti sono in ritardo.
Soprattutto le organizzatrici, che però hanno la scusante di aver fatto una buonissima torna per noi Muli.
Non fanno ormai più testo Loris e Mabo che hanno un ritardo cronico… li perdoniamo solo perché hanno una “piccola scusante” . :)

La Fede fa l’appello: siamo in 16…un buon numero!
Partiamo quindi in ritardo ma con tanta voglia di banchettare.
Ci addentriamo nel sentiero, l’umidità la fa da padrone…
Incontriamo gente che scendendo urla VIVA LA MULA VIVA LA MULA!!!
Noi allegri li salutiamo!
Dopo circa mezz'ora di camminata arriviamo alla chiesetta.
Qualcuno ci guarda dal basso...
                                      

Ognuno tira fuori dallo zaino il cibo da condividereper il banchetto … che come al solito è sempre abbondante.
Gira qualsiasi cosa: salami, pizze, focacce, torte salate…birra e vino a volontà!

                                                                                                      
                               

Ci godiamo il tramonto sia verso Lecco, ma soprattutto guardando il Resegone baciato da una luce giallastra...veramente bello!












Tra una chiacchera, una mangiata, ed un'altra chiacchera, è venuto il momento di mettere via il tutto e di incominciare a scendere.

Non prima di avere attaccato l’adesivo MULA che era stato malauguratamente tolto dal palo.



Ora è quasi buio…scendendo illuminiamo il sentiero con le frontali e con i cellulari.

                                     

In un attimo arriviamo giù alle macchine.
Li ci salutiamo e ci facciamo gli auguri di buone vacanze! Anche la MULA dovrà pur andare in vacanza no?!
Ognuno rientra a casa propria soddisfatto della bella serata passata insieme.


Viva la Mula
Viva il banchetto
Viva gli aperitivi Muleschi
Viva le vacanze
Viva il Presidente

                                                              Luchino

mercoledì 17 luglio 2019

MULOTENDATA GIALLA SOTTO LE STELLE LIGURI

Sono le ore 20.30 di venerdì, ed arrivo a casa di Clara piuttosto puntuale, è il 12 aprile. Si inizia ad organizzare la tendata. Porto un sacco di focaccia così si lavora meglio. Sono tutti stra gasati! Che bello! Io mi addormento a metà della riunione, ma sono sicura che la conclusione sia stata altrettanto interessante e produttiva!

Sono le ore 22.30 di venerdì 12 luglio. Mi rendo conto di non aver contribuito quanto potevo all'organizzazione (#sensidicolpa)! Mannaggia. Mi rifaccio, e supporto Clara con la preparazione (estremamente meticolosa) di tutti i dettagli finali prima che sia troppo tardi. 

Sono le 11.30 di sabato 13 luglio. Siamo arrivati adesso al Beigua... Dopo i lecchesi, OPS! è che l'acquisto dei mille kili di focaccia ci ha fatto ritardare lievemente 😇😇!

La giornata è magnifica, non potevamo chiedere di meglio. La location è ancora più bella di come l'avevamo immaginata. I tre organizzatori che sono già arrivati (Clara, Fede Corti e Fil) sono mega sul pezzo ed iniziano già a pianificare piani diabolici per far divertire in tutti i modi i loro muletti. Il tema è GIALLO in tutti i sensi....


Iniziano ad arrivare i partecipanti con tende, (un sacco di) cibo, allegria, entusiasmo. C'è chi non si vede da molto e chi si è appena incontrato alla due giorni...  Siamo all'incirca una trentina, senza contare gli amici in giallo, gli amici pelosi e gli amici albanesi 💗 La varietà di persone è notevole. Ma è proprio questo il bello!



Alle 16 sonoormai arrivati quasi tutti. perciò divisione in squadre e via verso il traguardo... LA VITTORIA! Chi scoprirà per primo il movente e l'assassino? L'indecisione tra le scoregge di Ste Riva ed il Kraken, la difficoltà di scelta tra il monte pisello e l'eremo del monte barro saranno cruccio dei giocatori per le due ore successive!
I team sono super affiatati e fino all'ultimo secondo lottano con convinzione per risolvere il mistero prima degli altri!

 

Seguono una serie di sfide fisico-intellettuali, tra cui salto alla corda di gruppo, test complicatissimi e kim gusto. I giochi si concludono con una (sentitissima ed alquanto violenta😂) bandiera, dopo la quale ci si svacca un po', c'è chi gioca a schiaccia sette, chi salta la corda facendo peripezie pazzesche, chi semplicemente si abbiocca sotto le fresche frasche, chi va ad importunare innocenti avventori minorenni, e chi ne approfitta per montare la tenda... 

E poi c'è chi vuole confermare al mondo di non essere molto normale! 😝



 Il tempo passa più veloce quando ci si diverte... è già tempo di cena, bivacco, fuoco, alcool, e tante canzoni stonate!














Si va a letto abbastanza presto, la giornata che ci aspetta domenica sarà impegnativa!
alle 8,00 fissiamo lezione yoga tenuta da Alice Namastè Gerelli.... FICHISSIMO! Iniziamo a praticare un pochino dopo l'orario previsto, ma la maestra ci guida subito con cognizione di causa, e dopo quasi 45 minuti siamo tutti rilassati e carichi per andare a fare una scampagnata nel parco del Beigua!


Culetti in su per la posizione del cane... flessibilità EVIDENTE di tutti i partecipanti ;)
Abbandoniamo a malincuore questo ospitale pratone 


Che ci ha fatti sentire subito... A CASA!!

Come direbbe il buon Peter... ON Y VA!
Gambe in spalla e spaini in zalla, conquistiamo il monte Rama senza problemi!





Super Selfie per concludere... sfondo bianco e tre quarti dei partecipanti tagliati 😈🙌 Chi rimane nella foto però sembra divertirsi!

Un po' demoralizzati dal tempaccio decidiamo di scendere a Varazze, dato che dall'alto si vede che li c'è il sole splendente! E COSI FINALMENTE SI REALIZZA.... I MULI, ANCHE I PIU RESTII, FANNO IL LORO PRIMO TUFFO IN MARE!



Purtroppo non ci sono foto a testimoniare un Luchino che fa davvero il bagno ed un Edi che lo segue affermando di saper nuotare... Ma le immagini di quelle bracciate in stile Michael Phelps rimarranno impresse nel cuore di coloro che c'erano!

Inizia a farsi una certa, e un mulo assetato non è certo un mulo felice... dopo una messa sponsorizzata fortemente dalla nostra ritrovata guida spirituale, ci dirigiamo tutti a fare aperitivo ed a comperare qualche pezzo di focaccia, prima di tornare in Lombardia (ad eccezione di qualcuno!)...



Dopo più di tre anni, credo che questa sia stata l'uscita M.U.L.A. più lunga in assoluto... di certo è stata una delle più sentite!
Data la mia mancanza di doti da Jane Austen concludo questo articolo ricordando che la MULA siamo tutti noi! è che dando si riceve 100 volte tanto in felicità, sorrisi, entusiasmo, comunità.

VIVA LA MULA
VIVO IL PRESIDENTE (CIT. CLARA)
VIVA LA TENDATA VOL. 3
VIVA LA LOMBARDIA (EH SI UN PO' ANCHE LA LIGURIA)
VIVA SCOPRIRE POSTI NUOVI
VIVA LA CONDIVISIONE

Gigia