lunedì 5 ottobre 2026

STORIA DEL BUIO, DI UNA LUNA A META' E DI CERVI INFOIATI (ASTROMULATA)

Siamo sul Monte Galbiga.

Un luogo nel quale non ero mai stato.
Siamo sulla linea Cadorna della prima guerra mondiale.
Un luogo spettacolare!
Un monticello del comasco da cui si vede tutto!
Si vede il lago di Como e salendo un pò anche il lago di Lugano.
Si vedono tante cose belle ma noi si è su la perchè si cerca il "buio".
Il buio è essenziale per l'osservazione!
Siamo tutti vestiti belli pesanti, ma non fa freddo.
Il clima tra di noi è piacevole, informale.
Vige una sola regola:
"Spegnete le frontali"
Per me è uno Shok!
Il buio mi limita!
Nell'oscurità perdo molto della mia proprocezione e del mio equilibrio per cui avanzo a tentoni
passando da un telescopio all'altro tentando la fortuna alla cieca.
Il mio terrore è quello di inciampare e capitolare sui costosissimi strumenti di osservazione.
E li mi viene in aiuto mia sorella.
Nel buio non sono solo e, paziente mi aiuta nei passaggi tra un telescopio e l'altro e nel mettermi in posizione per guardare nell'ottica senza cadere.
Nel buio non sono solo!

Io sono abituato ad un mondo di luci, ad un mondo nel quale tutto ciò che è bello e buono è associato al concetto di luminosità.

Il tempo passa rapido e la situazione è piecevole.
Siamo spesso distratti dai bramiti dei cervi in calore.

Ho scoperto che
 ogni anno, nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre, i cervi scendono dalle pendici del Monte Galbiga per raggiungere le radure della vicina Riserva Naturale Lago di Piano in Val Menaggio. Questo spostamento stagionale coincide con la stagione degli amori, durante la quale i maschi adulti escono dai boschi per corteggiare i branchi di femmine, dando vita al suggestivo fenomeno del bramito.

Ecco, vi assicuro che è straziante sentire per più ore consecutive il verso di questi poveretti che si aggirano a poche centinaia di metri da noi.

I ragazzi di Phisical.pub dopo un'introduzione fatta da Simone con tanto di video all'interno del rifugio ci portano all'esterno e Marco inizia la serata di osservazione del cielo notturno insegnandoci dei trucchetti su come identificare le costellazioni partendo da dei punti noti come la stella polare.
Con calma ci vengono raccontati i miti relativi ad alcune costellazioni.

Quello che ho appreso è che tutte le costellazioni hanno dei miti che trattano di morte, gelosia, trasformazione in animali, punizioni divine, seduzione, sesso e chi più ne ha, più ne metta...
Quello che ho appreso è che tutto quello che riguarda le costellazioni è, in qualche modo presente nei manga giapponesi.
Quello che ho appreso è che, durante un'osservazione astronomica i doppi sensi sono all'ordine del giorno....

Inizia l'osservazione vera.
I ragazzi puntano con i telescopi vari corpi celesti: stelle gemelle, ammassi di stelle, nebulose, le Pleiadi e poi Saturno...Ma quanto è bello Saturno!
L'avevo visto solo in foto e vederlo così, dal vivo, con i suoi anelli e i suoi satelliti è uno spettacolo!
La serata è climaticamente così eccezionale che gli esperti dichiarano di non aver mai visto un Saturno così bello.

Lo definiscono il "Saturno della vita".

Dicono che siamo Stramegafortunati e che la nitidezza con cui vediamo gli astri è dovuta al fatto che c'è stabilità atmosferica nonostante a tratti il cielo sia leggermente velato.

Sono eccitato come un bambino!
Mi mostrano Vega.
Vega è una stella super bella che brilla come un diamante.
Ti acceca da quanto brilla!
Qualcuno, stanco, prende la strada del rifugio per coricarsi.

Io resto.
La mia attenzione viene rapita da qualcosa a nord che brilla nel cielo.
Si vede poco, ma capisco subito cos'è...E' la luna!
Una luna a metà.
La Luna, del cielo notturno è la cosa che amo di più.
Ho un bel rapporto con lei, ne vengo rapito.
Ma non riesco a guardarla per troppo tempo consecutivamente.
Son portato a distogliere lo sguardo, non è una situazione che riesco a "reggere", quasi fosse una ragazza di cui sono innamorato o una situazione che mi reca imbarazzo.

Ma del mio rapporto con il nostro satellite si può leggere nello scritto che ho fatto nel 2018 in occasione della "Lunatica" organizzata dal Paolino:

https://vivalamula.blogspot.com/2018/10/la-lunatica.html

La Luna so che è timida è che mi farà aspettare...Questa volta salta fuori da una nuvola e sale.

Mi attardo allora tra gli ultimi ad osservare questa luna che sorge e che cala, di per sè due concetti che, per un essere limitato come me, fanno fatica a stare assieme.
Il sorgere e il calare, il crescere ed il venir meno...

E' forse un invito all'umiltà, alla pacatezza, all'essere concreti nel silenzio.
A non mostrarsi e a farsi piccoli perchè tanto, se ne siamo capaci, risuoniamo nel silenzio e nel buio.

E' il regalo finale di una serata bellissima passata ad osservare stelle e pianeti altri, a cercare di ridurre le distanze, a realizzare quanto siamo infinitivamente piccoli.
E' stata una serata accompagnata dal bramito dei cervi in calore, di miti e leggende, della generosità e dalla disponibilità degli amici di Physical.pub che hanno messo a disposizione il loro tempo, i loro strumenti e le loro conoscenze per offrirci un'esperienza che ritengo UNICA.
Formativa, affascinate, entusiasmante, rilassante...
Hanno messo a disposizione la loro PASSIONE e ce ne hanno regalata e trasmessa un pò.
Speriamo come M.u.l.a. di poter ricambiare.

La Luna scappa via, troppo alta per me e io ho sonno.
Gli astrofili restano a fare qualche foto e qualche video al cielo.
Dovranno poi smontare tutto e qualcuno di loro prenderà la macchina per rientrare a casa.
Samu e Marco Eroi Veri!!

Scendiamo al rifugio.
I bramiti vanno avanti.
Continueranno tutta notte.
Con la frontale punto il nulla da cui arrivano i suoni.
Piccoli occhietti brillano in risposta alla luce.
Si vedono solo quelli.
Tanti occhietti senza corpo nell'oscurità.

Salgo le scale di un rifugio ormai buio e cerco di tirare assieme le mie cose per fare meno rumore possibile.
Apro la porta della stanza, qualcuno sta già dormendo.
Metto la frontalina in modalità luce rossa, rapido metto il pigiama e mi infilo nel sacco lenzuolo e poi sotto un caldo piumone.
Chiudo gli occhi, ho la luna nel cuore.
son stanco, son proprio stanco!

Ma....
Sbadabaaaaaaaaam!


foto by physical.pub fatta durante la serata

Il mio cervello mi riporta negli occhi l'immagine della luna a metà!
Nell'occhio sinistro la sua parte luminosa solcata da imperfezioni e crateri.
Imperfezioni seducenti che ti invitano a guardare sempre in maniera più approfondita.
Nell'occhio destro invece il buio di una luna che c'è, ma che non si vede.
C'è! Ma non si vede!

Un pò come cantano i "tre allegri ragazzi morti" nella loro canzone "la faccia della luna"

La faccia della luna oggi è bruna
Non è che non ci sia ma è come fosse andata via
La faccia della luna oggi è bruna
Non è che non ci sia ma è come fosse andata via

(Link canzone)
https://www.youtube.com/watch?v=xBhiv1J40UE&list=RDxBhiv1J40UE&start_radio=1

Non avevo mai notato questa cosa; non avevo mai dato peso alla presenza di un pezzo di luna non illuminato.
Per me semplicemente non c'era.
Io guardavo solo alla luce, ancora una volta condizionato dall'idea che la bellezza c'è solo nella presenza.
Che la bellezza ci sia solo nella luce.
Per la prima volta in vita mia ho visto, attraverso il telescopio, la divisione netta tra luce e oscurità sulla faccia della luna.
E' una roba affascinate da morire!

E forse amo così tanto la luna perchè è mutevole e capricciosa, perchè è la sua parte priva di luce che rende la sua parte illuminata così affascinante e interessante.
Ma tutto nasce dal buio, dall'assenza...
E forse allora, il buio è determinante in altre tantissime cose della nostra vita.
E' la parte non scontata con cui dobbiamo fare i conti e con cui fare pace.

Riporto parole non mie che son state scritte per la canzone "Selva Semina"

Voglio fidarmi di me
della mia notte che
bisbigliando rivela che
è amando il mio nero 
che amo davvero

Ti puoi fidare di te
del tuo buio perchè
brillerà tanto ricco che
mai più di ora puoi svegliare l'aurora

(Metto il link alla canzone che è molto bella)

https://www.youtube.com/watch?v=iLB1QzViOgo&list=RDiLB1QzViOgo&start_radio=1

Tutto nasce dal buio!
L'oscurità è necessaria perchè ci permette di vedere.
Paradossale!
E' il nostro bui.
Le nostre parti più oscure e celate sono quelle con cui dobbiamo fare pace per poter brillare degnamente.

Ora....Son stato qua a fare dei "megapipponigalattci", come mio solito.

La verità è che tutto "questo giro del fumo" è una questione di un istante
E' un'illuminazione nel buio della stanza, l'immagine di una luna a metà stampata negli occhi.
E' questione di un attimo, poi la mia mente passa oltre e mi addormento in un profondo sonno.
Mi sveglio alle 3 e vado a fare pipì.
Mentre faccio quello che devo, da fuori, cervi infoiati continuano con il loro bramito.

La sveglia arriva dal cellulare di non so chi che suona la canzone nord sud ovest est degli 883.
Ci prepariamo e scendiamo a fare colazione.
Ci siamo trovati proprio bene al rifugio Venini.
Cena e colazioni abbondanti e cibo buono, ambienti caldi.
Vi assicuro che non è scontato!

Facciamo la foto di gruppo a cui tengo particolarmente e per la quale rompo sempre un pò le scatole :-)



Qualcuno ci saluta.
Noi invece si prosegue a camminare.
Monte Tremezzo e Monte Crocione.
La visuale è pazzesca... Siamo solo un pò sfortunati perchè c'è molta foschia, diversamente si vedrebbe tutto.
Rientriamo alle macchine.
Il gruppo, come sempre si spezzetta.
Si parla con amici di vecchia data, con persone che si incontrano ogni tanto agli eventi Mula e si chiacchiera con persone sconosciute, incontrate lì un pò per caso. Per il fatto di aver aderito ad un evento Mula.
Mi fa sempre sorridere, dopo 13 anni, scoprire per quale caso della vita o quale contatto di amicizia qualcuno approda alla M.u.l.a.
Ne uscirebbe un albero genealogico assolutamente bizzarro.


Qualcuno mangia in rifugio, io e altri pranziamo al sacco.
Ci si saluta, partiamo direzione Cernusco.

Arrivo a a casa come sempre distrutto.
Il tempo di sistemare due cose, di farmi una doccia e vado a letto.

Ringrazio di cuore chi ha creduto in questa cosa e l'ha resa possibile.
E' un sogno che parte da lontano...
Abbiamo mischiato un pò le carte questa volta!
Io amo mischiare le carte, sparagliare i gruppi, creare occasioni di incontro.
Questa volta c'è stato un bellissimo contagio con Physical Pub.
Il senso è identico, creare occasioni ...

Vi lascio il link del loro sito

https://physical.pub/

Organizzano eventi molto belli.
A novembre ci sarà il mese dello spazio e a Segrate.
Faranno 4 serate di divulgazione che raccomando.
Ringrazio di cuore Ernesto, Clara e Paolino della Mula che hanno gestito l'organizzazione di questo evento.
E sappiate che organizzare eventi non è assolutamente facile.
Farlo agggratis per sconosciuti lo è ancora meno.
Grazie di cuore anche a Mattia, Simone (Focus), Marco, e Samuele di Physical Pub per essersi resi disponibili e averci regalato una serata bellissima.


                                                    VIVA LA MULA!!!
                                                VIVA PHYSICALPUB!!!
                              VIVA CHI ORGANIZZA COSA PER GLI ALTRI!!!
                                                   VIVA LA LUNA!!!
                                                    VIVA IL BUIO!!!


                                                        DANIELO


Ora... Qualche fotina :-)



















lunedì 5 gennaio 2026

Compleanno M.U.L.A. 2025 (12 anni, è adolescente): cronaca del gattopardo

 Sono passati mesi dal Compleanno in novembre….però si sa i grandi eventi hanno bisogno tempo per essere assimilati. Ma non facciamoci prendere dalle emozioni e iniziamo con la cronaca dei fatti.

 

Piccolo antefatto: ho complicato l’organizzazione delle auto perché mi sono aggiunto all’ultimo con Danielo. Di fatti Peter e Chiara sono stra carichi di roba, infatti in una macchina da 5 possono starci solo in 2.

Noi invece siamo in 5 in una macchina da 7 con una buona carica. Compattato le macchine a cernusco, andiamo verso Agrate.

L’inizio del viaggio inizia con nozioni sociologiche e naturalistiche: dal perché l’orgasmo nelle donne, i capezzoli negli uomini e anche un uccello in Oceania che prende rametti infuocati dagli incendi per inciendiare boschi e trovare con più facilità le sue prede.

Ad Agrate la macchina in questione diventa la macchina presidenziale perché con noi è salito anche il presidente Bolla (NDA: presidente migliore nella storia ad ora).

 

Il viaggio scorre liscio, alcuni però dicono di soffrire mal di mare su un’automobile….

 

Dopo il viaggio, dopo varie peripezie ci ricompattiamo con Peter, il traffico in Lombardia è sempre troppo sostenuto!! Infatti la tabella di marcia è condizionata da ciò.

Arriviamo alla casa, dopo esserci ricordati di chiamare Emilia che dovrà aprirci la casa. L’ingresso nella casa è sempre emozionante, ti fa immaginare dove passerai i successivi due giorni e cosa farai. Dopo la perlustrazione della casa scarichiamo le 20 tonnellate di cose che avevamo nella macchina. Via via si aggiungono anche le altre persone, a parte alcuni che sbagliano valle ma non allungano tantissimo la strada. Iniziamo la frugale cena condivisa, c’è alcool ma si è morigerati, anni fa ci si ricorda di persone che al venerdì sera erano già brilli.

Ognuno ha il suo compito: chi prepara la Mula, chi torte, chi riveste il piano cottura per una pulizia più semplice e via così. Però scopriamo un mezzo segreto che sapevano solo alcuni: il maestoso e immancabile cuoco Merlo non ci sarà perché ha dei problemi personali. Alcuni sono già nel panico e urlano stile 11 settembre rinchiusi nel palazzo in fuoco ma chi si occupa della cucina è teso ma mantiene la calma.

Dopo queste attività si va a letto.

 

Il sabato ci si sveglia con calma, perché il meteo come da previsioni non sono proprio buone, pioviggina con nebbiolina. Comunque si è in casa per aspettare tutti gli altri. Alcuni anche questa volta sbagliano strada e valle, andando verso la Val Taleggio:  i giornalisti di all’ora parlano di 7 ore di viaggio!!

 

Comunque i presenti alla casa fanno una camminatina di un ora in zona, vedendo una finestra di bel tempo tuttavia portandosi l’ombrello. Di rientro dalla camminatina, c’è chi va a vedere un baretto al paese sopra: non ci guardano proprio bene quando entriamo...tuttavia apertivo a 5€ (mi sembra) con un sacco di roba da mangiare: veramente TOP!


Tutti sono arrivati, si fa un pranzo in casa con le robe condivise da tutti, teoricamente doveva essere il pranzo al sacco in montagna ma il meteo non lo permette.

Dopo pranzo, mentre i più pensavano che nessuno aderisca, alcuni tenaci e temerari si avviano per la gita alla fanstastica ma purtroppo con una storia non felice alla Diga del Gleno. Indovinate cosa succede prima di iniziare a camminare? Una macchina sbaglia strada e dobbiamo aspettarlo.



La camminata passa tranquilla, arrivati alla Diga, la visibilità non è il massimo….si si vede quasi nulla. Andiamo verso un chiosco vicino al lago. Ci si ferma, si cambia. Ci si sta avviando verso il ritorno e come una visione: arriva una famiglia….per cui FERMI TUTTI! Facciamo la foto tutti assieme. Complimenti a loro per la tenacia e specialmente i piccoletti.

In discesa piove un pochettino di più e quando siamo quasi alla macchina inizia a diventare buio, quindi fuori le frontali.

Dalla casa ci chiedono dove siamo per accoglierci come degli avventurieri: the, torte e biscotti!!Soddisfatti arriviamo alla macchina, ci dirigiamo verso la casa.

 


Sabato sera alla discoteca…..a no quella era una canzone. Sabato sera è il fulcro del compleanno: il clima si scalda, inizia la campagna elettorale per la presidenza i nomi sono tantissimi meglio non elencarli per non fare torto a nessuno. Ed ecco il momento del famigerato video dell’anno…..Quest’anno Luchino aveva detto che non voleva farlo e quindi chiedeva chi se ne occupava. Nessuno se n’è occupato e quindi Luchino ha fatto il video: Grazie Luchino!!!! come da aspettative sempre un video Fantastico!!

 

Si chiede a tutti di votare, si ritorna a mangiare il secondo…..i cuochi hanno fatto veramente una cosa eccezionale…..non si può dire che abbiano battuto Merlo ma ci sono andati molto vicini!

 

La serata va avanti con la baldoria…..tardissimo verso la 1 o le 2, ora non ricordo vado a letto molto contento.

 

Ci si sveglia la domenica, dopo la lauta colazione. C’è chi sistema la casa, chi va a messa e chi si rilassa. Il meteo è sempre bruttino. Dopo aver sistemato le camere e pulito tutto si pranza con gli avanzi…..e arriva il momento fatidico lo spoglio delle elezioni. Voci dicono che le schede sono maggiori degli elettori…..dovremmo fare un compleanno anche per le elezioni politiche dell’Italia!!

 

Il responso è che purtroppo il miglior presidente mai avuto è decaduto. Ma come dice Giuseppe Tommasi di Lampedusa: “Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi”.

 


Dopo il turbinio delle emozioni voglio solo dire: poi si è tornati contenti e con nuove esperienze e nuovo compleanno all’interno dell’anima e del cuore.

 

 

 


W il compleanno

W le emozioni

W gli organizzatori

W le angurie

W l’adattamento

W il perdersi ma ritrovare la strada giusta


 

 

 

PUGP, Uomo Anguria








martedì 30 settembre 2025

CICLOMULATA 2025

 
CicloMulata 2025

“Cosa?!?! 50Km in bici? Anche no, grazie”. Questa è, parola più, parola meno, la mia reazione quando mi viene proposto di partecipare a questo evento Mula, ormai tradizionale, ma per me totalmente ignoto.

“Ma dai, non sono proprio 50, saranno meno!!” “Poi il ritorno è tutto in discesa!” Insomma, alla fine mi convincono ad iscrivermi, ma io, che al massimo in bici ho percorso la ciclabile lungo la Martesana da Cernusco a Cassano d’Adda e non sono per nulla abituata ad usare questo mezzo nella mia quotidianità, continuo a percepire questa gita come totalmente fuori dalla mia portata.

Nonostante l’ansia da prestazione (“arriverò un’ora dopo tutti gli altri…se arrivo” “be dai, al massimo cerco un treno”, tali sono i pensieri che si affollano nella mia mente in quel momento) alle 8.30 di sabato 13 settembre sono ad Alzano Lombardo, imbacuccata nel K-way visto il meteo uggioso, pronta a cimentarmi in questa nuova esperienza insieme a tutti gli altri: un gruppo di una ventina di Muli, per la maggior parte ormai veterani dell’evento.

La partenza mi rassicura: ritmo di andatura rilassato, inizio a sentirmi più a mio agio e tra una chiacchiera e una pedalata ci inoltriamo sulla ciclovia della Valle Seriana, che si snoda sulle sponde del fiume Serio, attraverso parchi cittadini e campagna, su tratti sterrati e tratti asfaltati, tra alberi frondosi e brevi tratti in paese, la nostra meta è una spiaggetta sul fiume, poco prima di Clusone. Il clima mi piace, è accogliente e amichevole, mi aspettavo una “corsa” e invece è una “passeggiata”, un bel modo per passare un sabato in compagnia. Ad un certo punto ci coglie una pioggia un po’ più consistente e allora ci fermiamo sotto un gruppo di alberi e ne approfittiamo per uno spuntino e per riempire le borracce con l’acqua della fontana, poi partiamo di nuovo alla volta della meta.


Ad un certo punto del percorso incontriamo un recinto con degli asinelli, un bel diversivo soprattutto per i Muli più giovani, e un bel pretesto per un’altra sosta, ma ecco che, appena pronti a ripartire, subiamo la prima sfiga della giornata (meteo a parte): la prima ruota bucata. Per fortuna che c’è sempre qualcuno con una camera d’aria di scorta e le competenze per cambiarla. 

Ripartiamo. La sosta un po’ troppo lunga e l’andatura iper-rilassata però ci hanno fatto accumulare un po’ troppo ritardo, non siamo nemmeno a metà del percorso, quindi il ritmo aumenta e dopo un po’ io, totalmente non allenata, inizio a boccheggiare e a ricordarmi che, se al ritorno la strada sarà in discesa, come mi hanno detto, anche se non sembra visibile in quel tratto deve essere in salita…e a quella velocità la sento tutta. Quando inizio davvero a non farcela più, sono ormai in fondo al gruppo piuttosto stremata e nella mia mente si riaffaccia l’idea di cercare un treno però, per fortuna, arriviamo alla meta.

Ci “accampiamo” lungo la riva del Serio, in un punto in cui c’è una comoda spiaggetta di ciottoli e diamo il via al banchetto: panini e snack di ogni tipo, salumi, formaggi, caramelle, biscotti e bottiglie di ogni varietà e gradazione alcolica. Ci rilassiamo, chiacchieriamo, i bambini giocano con le pistole ad acqua, nonostante l’aria non sia proprio calda; finché ad un certo punto si sente uno “splash” ci giriamo e vediamo uno dei bimbi che, camminando sulla spiaggia, è finito fino alle ascelle dentro una pozzanghera più profonda e putrida delle altre. Poco male, i genitori millennial sono sempre pronti ad ogni evenienza: un cambio e via, anche il bimbo è pronto alla ripartenza.

Il ritorno è meraviglioso: è davvero in discesa!!! Nessuna fatica, nemmeno per un attimo, si sfreccia con leggerezza verso il parcheggio dove abbiamo lasciato le auto, chi ci ferma più?! Finchè…ecco il terzo colpo di sfiga, come le stazioni della via crucis, siamo di nuovo tutti fermi per un’altra gomma a terra. Per fortuna che la proprietaria della bici era stata previdente e si era munita di una bomboletta di schiuma per riparare la camera d’aria. Sperando che questa sia l’ultima (spoiler: no) riprendiamo a pedalare verso il parcheggio, dove arriviamo intorno alle 16.30, scoprendo la terza e ultima gomma bucata della giornata.

E così al bilancio finale i km percorsi sono 42 (quindi erano davvero meno di 50, non mi hanno buggerata!!): ci meritiamo un aperitivo al bar prima di tornare a casa per suggellare l’impresa!

Grazie a tutti per la bella giornata, w la Mula, la semplicità e la condivisione che sempre porta con sé!

 

                                            VIVALAMULA!!!
                                      VIVALACICLOMULATA!!!
                        VIVALASEMPRLICITA'ELACONDIVISIONE!!!


                                                            Chiara

venerdì 11 luglio 2025

DUE GIORNI MULA 2025, RIF. VITTORIO SELLA. ANDATE TUTTI A CAGARE!!! (29 Presenti)

Lo vedo che entra dall'ingresso della porta del rifugio.
Entra sommesso con lo sguardo dritto e impassibile di chi ha fatto qualcosa di importante ma non vuole che nessuno lo sappia.
Procede spedito con gli occhi sornioni che guardano un pò tutto e un pò niente.
Il suo procedere verso il tavolo dov'era seduto sino a pochi minuti prima passa totalmente inosservato tra il vociare delle tavolate intente a finire la cena.
Ma io lo vedo!
Impassibile, per un istante, alza la mano e compone la V di vittoria alzando per un brevissimo istante il dito indice ed il dito medio della mano.
Lo fa guardando la sua amica Mandelli.
E allora capisco!

Quel "Bastardo" ce l'ha fatta!!
E' riuscito a cagare!!

Lo osservo con un misto di ammirazione e di odio.
Vivo emozioni contrastanti.
Ma la verità è che sono invidioso!
Tig ha cagato e io no.

La serata procede con qualche canto.

Quelli paolotti e oratoriani sono quelli che hanno maggior successo.
Il poco di movida che riusciamo a fare viene presto spento dal Rifugista che, scoccate le 22.00 urla:
"A nanna".

Avrei preferito maggior tatto da una persona che ha appena ricevuto una notevole somma in denaro dal gruppo e che, di professione, di fatto avrebbe il ruolo di accogliere e di aver cura delle persone.
Ma io sono l'ultimo dei nostalgici, legato ad un mondo arcaico e in rapida e inesorabile dissoluzione.

Fuori dal rifugio ci perdiamo in qualche chiacchiera guardando il cielo in una serata per nulla fredda.
E' presto per le stelle e allora si guarda il profilo delle montagne che, ormai scure, abbracciano un blu che ha il sapore del mare.
Si osserva la luna gentile che sta crescendo.
Si condivide l'amaro della buona notte!
Amaro portato dai Gemelli Cambiaghi e dalla Mandelli freschi di compleanno.
Si degusta il il chimicissimo Liquirizia e menta portato dal Presidente Bolla.

E' il momento della preparazione per il sonno.
In un bagno ben poco dignitoso i maschi si danno il cambio nelle turche per i bisogni fisiologici.
Si attende il proprio turno ai lavandini per espletare il lavaggio dei denti.

Che poi... L'avrete poi notato tutti che in queste situazioni di gruppo, in cui ci si conosce si e no o forse sino ad un certo punto, la cura della propria igiene personale raggiunge livelli altissimi.
E se, mentre leggete quanto scritto scuotete la testa in segno di dissenso siete dei menzonieri. :-)

Io lavo i denti e mi attardo un pò.
Continuo a pensare a Tig.

Mi faccio coraggio ed entro in un cesso.
C'è la turca.
Ho problemi con le turche (non le ragazze turche).
Ho la mia nuova frontale Petzl in testa ed ai piedi delle ciabatte in gomma che posso solo immaginare lo schifo che stanno toccando.
Mi calo le braghe e le mutante e mi acquatto in una sorta di squat.
E' uno sforzo incomprensibile e innaturale per il mio corpo.
Le mie mani spingono sui muri laterali del gabinetto per darmi equilibrio.
Da dentro il mio corpo non sento nulla.

Anche da fuori dalla porta non sento alcun rumore.
Devono essere oramai tutti in camerata.
La luce del bagno si spegne e rimango solo con la mia frontale ad illuminare un punto indefinito della porta del cesso.
Alcuni tentativi di spinta e poi desisto.
Mi alzo e rimango alcuni minuti al buio attendendo qualcosa che non arriverà.
Ci riprovo!
Mi rimetto in posizione, ma nulla.
Il sogno di una cagata si infrange contro la realtà dei fatti.

NON E' ANCORA IL MOMENTO GIUSTO!

... E nella vita vera, quante volte non è il momento giusto per qualcosa!!

Salgo in camerata.
Io con le mie ciabatte di gomma con abbastanza batteri da poter uccidere un gregge di pecore.
Le tolgo e mantengo fede al mio rituale rinnovato negli anni.
Una rapida toccacciata a Bodini e poi il bacio della buona notte a tutti.
Questa si che è accoglienza e cura, cazzo!!

Mi infilo nel sacco lenzuolo e sotto le coperte.
Faccio a tempo a girarmi un paio tre di volte e il sonno mi vince.

La sveglia suona e, rapido come una faina, mi vesto.
Ecco...Non ho particolari ricordi di questo momento...
Ricordo che son sceso a fare colazione e che ho mangiato la nutella.
Ma anche qua ho dei vuoti.


Il mio degrado cognitivo è sempre più vistoso.

Una parte del gruppo si è alzato presto per puntare alla Punta Rossa della Grivola, un bel millino di dislivello.

Io ricordo solo che son partito a camminare con il grosso del gruppo.
Non ricordo neanche se avevo lo zaino o no.


Comincio a preoccuparmi!

E' un procedere di un bel serpentone di persone.




Marina teme il sentiero che, nella parte alta è leggermente rovinato e decide di tornare indietro.
Noi si va su!
Ci si aspetta, ci si aiuta.
Arriviamo al colle della Rossa.
Sopra di noi la cima dalla quale dovrebbero scendere i nostri amici.

L'aria non è fredda, ma fa il suo dovere.

Qualcosa si muove dentro di me!!
Recupero dallo zaino le salviette umidificate biodegradabili (quindi lo zaino lo avevo), riscendo leggermente il sentiero e risalgo infilandomi in una sorta ti piccolo anfratto.
Tiro giù le braghe e, si , finalmente cago con dignità.
Il mio sguardo segue il sentiero che, in un traverso va a prendere poi la cresta che porta alla vetta.
Il mio sguardo vede gli amici che stanno scendendo.
Sono lontani.
Non provo imbarazzo.
Solo gioia e soddisfazione!
Me ne strafotto del resto!
Uso abbondanti salviette umidificate e mi ricompongo per tornare dal gruppo al colle.
Dopo poco arrivano anche gli amici che hanno fatto la cima.

 


La classica foto di gruppo e poi giù!


Arriviamo al rifugio e pranziamo.

E' tempo di riprendere il cammino.
Ognuno, al suo ritmo, ridiscende la montagna.
E' caldo!
Ciascuno chiacchiera del più e del meno con le persone che trova affianco a se.
Giungiamo alla macchina ed è tempo dei saluti.
Saliamo in macchina e dal cielo, anche se per poco, cade qualche goccia di pioggia.
I nostri santi ci hanno regalato la grazia anche questa volta.

E' stata una bellissima due giorni!
Una due giorni Chill, come direbbero i giovani.
Ho respirato veramente tanta serenità e ho visto un sacco di gente conosciuta che si rincontrava ed un pò di gente sconosciuta che ha avuto modo di incontrarsi.
Ho visto l'incontro di storie e di vite.
Ho visto muli consapevolmente più anziani ma anche più dialoganti.
Sicuramente meno inclini alla baldoria alcoolica e al casino.
Ma anche più rilassati.

Non nascondo un pò di rammarico nell'assenza di molti Muli storici.
Ma son felice che qualcuno è tornato a camminare con noi e delle nuove persone che abbiamo conosciuto e accolto.

Voglio allora concludere questa prima parte del mio scritto con un sincero augurio.

ANDATE TUTTI A CAGARE!!!

Credo che sia una cosa bellissima augurare a qualcuno di riuscire a defecare.
Defecare in tutti i sensi!
Portare via lo schifo, lo sporco, riuscire a ripulirsi, a mondarsi, a svuotarsi per essere più leggeri..

La DueGiorniMula credo serva anche a questo.

A ripulirsi dalla tossicità e dallo smog che viviamo incastrati nel nostro correre frenetico delle vite di tutti i giorni.
A respirare aria pulita e a contemplare panorami bellissimi.
Allo scoprire vite e storie altre, all'incontrare sguardi altri,
Ad ascoltare quella parola o quel consiglio che magari ci viene dato tutti i giorni ma che li, in quel momento, ha un sapore diverso che fa la differenza.
A ritrovare e a trovare nuovi amici.
Semplicemente a vivere un'avventura da ricordare e da raccontare.

ANDATE TUTTI A CAGARE AMICI MULI E NEO MULI!!

Con profondo affetto ringrazio chi ha organizzato questa Due giorni e chi ha scelto di viverla.

Danielo

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PARTE 2

Il messaggio di Luchino mi arriva il 30 di giugno alle ore 10.01
Sono in un appartamento nel quale sto cucinando con dei ragazzi con cui lavoro.








Da quel giorno il team organizzatori si è messo sotto per capire la situazione, per cercare alternative e per garantire che la due giorni fosse sicura per tutti.

E' giusto che si sappia quanto sbattimento e quanta ansia c'è dietro all'organizzazione di un evento Mula!
Dalla preoccupazione che vi siano delle adesioni, a chi ti tira il pacco all'ultimo, al mantenere i contatti con i rifugisti, all'incognita meteo, alla questione caparra, alla scelta della gita...
A, come è successo lo scorso anno, dover, nell'arco di 8 giorni trovare un nuovo rifugio da zero e riprogrammare tutto.

Rega! C'è dietro un sacco di roba che solo chi ha organizzato una DuegiorniMula sa.

Roba che viene donata gratuitamente.

E allora l'invito personale che faccio è come sempre quello di sporcarvi le mani, di proporvi, di proporre, di mettervi in gioco, di non dire di no a priori a cose che immaginate essere faticose.

La Vita dei PARASSITI, di quelli che vivono approfittando dello sbatti altrui è allettante.
Zero sbatti, zero fatica...
Si trova tutto pronto preparato da altri

Ma così si guarda solo in una direzione!
Quella del fruitore passivo di esperienze calate dall'alto e alla lunga...
Credo personalmente che la cosa paghi poco.

La vita, ad un certo punto, mostra il conto.
E a chi tanto ha dato, tanto torna.
A chi poco ha dato, poco torna.

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PARTE 3

Lo zaino è in preparazione ormai da giorni.

Metto sempre più cose del necessario, ma, come diceva qualche saggia nonna: "Non si sa mai"!
Luca mi recupera verso le 5,31.
Con altri ci compattiamo ad Agrate e partiamo in direzione di Cogne.
Un temporale ci investe mentre siamo in autostrada.

Dopo la calura provata negli ultimi giorni vivo questa pioggia come una benedizione.
Me la godo tutta quando, scendendo dalla macchina per andare all'autogrill, mi bagno la pelata.
Son tranquillo perchè il meteo svizzero prevede una perturbazione che da ovest si sta spostando verso verso est.
Farà poi danni nelle nostre zone del lecchese.
Saliamo e più saliamo, più diventa bello.
Ci compattiamo al parcheggio di Valnontey, sopra Cogne.
Saluti, appello e poi su!



La valle è molto bella.






In meno di 3 ore siamo al rifugio.


E' tempo di banchetto.
Nel pomeriggio un gruppo va su al Col do Loson che prevede 600 mt di dislivello e un bello sviluppo.




Io faccio il mollo e vado al laghetto del Loson che dista solo una ventina di minuti dal Rifugio, ma il panorama sui ghiacciai è veramente bello!


Rientriamo al Rifugio.
Abbiamo concordato la cena per le 20.30 e il pomeriggio è ancora lungo.
Fortunatamente c'è un sole amico che ci scalda.
C'è chi dorme, c'è chi chiacchiera, chi fa il bagno nel torrente, chi fa il cuoricione innamorato...





















Arriva il momento dei battesimi tenuti da me e dall'Andrea Parenza.
4 prove a cui tutti i nuovi arrivati devono sottoporsi e, alle quali, i già battezzati a chiamata partecipano.







Foto di gruppo



Il tempo passa, il sole cala ed il cielo assume il suo colore migliore.
Ci si mette il guscio perchè, fuori all'aperto, comincia a fare freschino.
Abbiamo fame e vogliamo metterci al coperto.
Un'ultima partita a "Uno Malumore collettivo" e poi arriva il tempo della cena.

Il resto è storia!!

VIVA LA MULA!!!

VIVA GLI ORGANIZZATORI!!!

VIVA I SANTI MULA!!!

VIVA LA DUEGIORNI!!! 

VIVA I CANTI DI CHIESA 

ABBASSO I RIFUGISTI NON ACCOGLIENTI!!!
 


       ANDATE TUTTI A CAGARE!!!

                        DANI