lunedì 29 luglio 2019

APERI-MULATA AL SAN MARTINO!

Dopo una settimana di caldo torrido Santa Cunegonda e Sant'Espedito hanno pensato bene di mettere il loro zampino, promettendo l'arrivo di un po’ di pioggia.
Ci hanno però preso un po’ in giro … non abbiamo organizzato nulla nel week iperchè aspettavamo l'acqua... ed invece non ha fatto un bel niente, o quasi…:(

Clara e Fede allora decidono di organizzare un bell’aperitivo in stile Mulesco alla chiesetta del S. Martino, sopra Lecco.


Perché la Mula non è solo camminare…è anche condivisione e voglia di stare insieme!

Ritrovo 17.20 al parini. Ovviamente quasi tutti sono in ritardo.
Soprattutto le organizzatrici, che però hanno la scusante di aver fatto una buonissima torna per noi Muli.
Non fanno ormai più testo Loris e Mabo che hanno un ritardo cronico… li perdoniamo solo perché hanno una “piccola scusante” . :)

La Fede fa l’appello: siamo in 16…un buon numero!
Partiamo quindi in ritardo ma con tanta voglia di banchettare.
Ci addentriamo nel sentiero, l’umidità la fa da padrone…
Incontriamo gente che scendendo urla VIVA LA MULA VIVA LA MULA!!!
Noi allegri li salutiamo!
Dopo circa mezz'ora di camminata arriviamo alla chiesetta.
Qualcuno ci guarda dal basso...
                                      

Ognuno tira fuori dallo zaino il cibo da condividereper il banchetto … che come al solito è sempre abbondante.
Gira qualsiasi cosa: salami, pizze, focacce, torte salate…birra e vino a volontà!

                                                                                                      
                               

Ci godiamo il tramonto sia verso Lecco, ma soprattutto guardando il Resegone baciato da una luce giallastra...veramente bello!












Tra una chiacchera, una mangiata, ed un'altra chiacchera, è venuto il momento di mettere via il tutto e di incominciare a scendere.

Non prima di avere attaccato l’adesivo MULA che era stato malauguratamente tolto dal palo.



Ora è quasi buio…scendendo illuminiamo il sentiero con le frontali e con i cellulari.

                                     

In un attimo arriviamo giù alle macchine.
Li ci salutiamo e ci facciamo gli auguri di buone vacanze! Anche la MULA dovrà pur andare in vacanza no?!
Ognuno rientra a casa propria soddisfatto della bella serata passata insieme.


Viva la Mula
Viva il banchetto
Viva gli aperitivi Muleschi
Viva le vacanze
Viva il Presidente

                                                              Luchino

mercoledì 17 luglio 2019

MULOTENDATA GIALLA SOTTO LE STELLE LIGURI

Sono le ore 20.30 di venerdì, ed arrivo a casa di Clara piuttosto puntuale, è il 12 aprile. Si inizia ad organizzare la tendata. Porto un sacco di focaccia così si lavora meglio. Sono tutti stra gasati! Che bello! Io mi addormento a metà della riunione, ma sono sicura che la conclusione sia stata altrettanto interessante e produttiva!

Sono le ore 22.30 di venerdì 12 luglio. Mi rendo conto di non aver contribuito quanto potevo all'organizzazione (#sensidicolpa)! Mannaggia. Mi rifaccio, e supporto Clara con la preparazione (estremamente meticolosa) di tutti i dettagli finali prima che sia troppo tardi. 

Sono le 11.30 di sabato 13 luglio. Siamo arrivati adesso al Beigua... Dopo i lecchesi, OPS! è che l'acquisto dei mille kili di focaccia ci ha fatto ritardare lievemente 😇😇!

La giornata è magnifica, non potevamo chiedere di meglio. La location è ancora più bella di come l'avevamo immaginata. I tre organizzatori che sono già arrivati (Clara, Fede Corti e Fil) sono mega sul pezzo ed iniziano già a pianificare piani diabolici per far divertire in tutti i modi i loro muletti. Il tema è GIALLO in tutti i sensi....


Iniziano ad arrivare i partecipanti con tende, (un sacco di) cibo, allegria, entusiasmo. C'è chi non si vede da molto e chi si è appena incontrato alla due giorni...  Siamo all'incirca una trentina, senza contare gli amici in giallo, gli amici pelosi e gli amici albanesi 💗 La varietà di persone è notevole. Ma è proprio questo il bello!



Alle 16 sonoormai arrivati quasi tutti. perciò divisione in squadre e via verso il traguardo... LA VITTORIA! Chi scoprirà per primo il movente e l'assassino? L'indecisione tra le scoregge di Ste Riva ed il Kraken, la difficoltà di scelta tra il monte pisello e l'eremo del monte barro saranno cruccio dei giocatori per le due ore successive!
I team sono super affiatati e fino all'ultimo secondo lottano con convinzione per risolvere il mistero prima degli altri!

 

Seguono una serie di sfide fisico-intellettuali, tra cui salto alla corda di gruppo, test complicatissimi e kim gusto. I giochi si concludono con una (sentitissima ed alquanto violenta😂) bandiera, dopo la quale ci si svacca un po', c'è chi gioca a schiaccia sette, chi salta la corda facendo peripezie pazzesche, chi semplicemente si abbiocca sotto le fresche frasche, chi va ad importunare innocenti avventori minorenni, e chi ne approfitta per montare la tenda... 

E poi c'è chi vuole confermare al mondo di non essere molto normale! 😝



 Il tempo passa più veloce quando ci si diverte... è già tempo di cena, bivacco, fuoco, alcool, e tante canzoni stonate!














Si va a letto abbastanza presto, la giornata che ci aspetta domenica sarà impegnativa!
alle 8,00 fissiamo lezione yoga tenuta da Alice Namastè Gerelli.... FICHISSIMO! Iniziamo a praticare un pochino dopo l'orario previsto, ma la maestra ci guida subito con cognizione di causa, e dopo quasi 45 minuti siamo tutti rilassati e carichi per andare a fare una scampagnata nel parco del Beigua!


Culetti in su per la posizione del cane... flessibilità EVIDENTE di tutti i partecipanti ;)
Abbandoniamo a malincuore questo ospitale pratone 


Che ci ha fatti sentire subito... A CASA!!

Come direbbe il buon Peter... ON Y VA!
Gambe in spalla e spaini in zalla, conquistiamo il monte Rama senza problemi!





Super Selfie per concludere... sfondo bianco e tre quarti dei partecipanti tagliati 😈🙌 Chi rimane nella foto però sembra divertirsi!

Un po' demoralizzati dal tempaccio decidiamo di scendere a Varazze, dato che dall'alto si vede che li c'è il sole splendente! E COSI FINALMENTE SI REALIZZA.... I MULI, ANCHE I PIU RESTII, FANNO IL LORO PRIMO TUFFO IN MARE!



Purtroppo non ci sono foto a testimoniare un Luchino che fa davvero il bagno ed un Edi che lo segue affermando di saper nuotare... Ma le immagini di quelle bracciate in stile Michael Phelps rimarranno impresse nel cuore di coloro che c'erano!

Inizia a farsi una certa, e un mulo assetato non è certo un mulo felice... dopo una messa sponsorizzata fortemente dalla nostra ritrovata guida spirituale, ci dirigiamo tutti a fare aperitivo ed a comperare qualche pezzo di focaccia, prima di tornare in Lombardia (ad eccezione di qualcuno!)...



Dopo più di tre anni, credo che questa sia stata l'uscita M.U.L.A. più lunga in assoluto... di certo è stata una delle più sentite!
Data la mia mancanza di doti da Jane Austen concludo questo articolo ricordando che la MULA siamo tutti noi! è che dando si riceve 100 volte tanto in felicità, sorrisi, entusiasmo, comunità.

VIVA LA MULA
VIVO IL PRESIDENTE (CIT. CLARA)
VIVA LA TENDATA VOL. 3
VIVA LA LOMBARDIA (EH SI UN PO' ANCHE LA LIGURIA)
VIVA SCOPRIRE POSTI NUOVI
VIVA LA CONDIVISIONE

Gigia

venerdì 28 giugno 2019

LA DUEGGIORNI MULA [22-23 giugno 2019]


Quest'anno la location scelta per il weekend estivo mulesco sono nientemeno che le Dolomiti, e come rinunciare a un'occasione del genere?
Così sabato mattina le sveglie suonano all'alba, le macchine si riempiono nei vari punti di ritrovo sparsi nella Lombardia e partono alla volta del Trentino.

48 muli si ritrovano a Campitello di Fassa, per prendere la funivia che porta al Col Rodella, data la chiusura del Passo Sella quel giorno, e per mezzogiorno si incamminano verso il rifugio Vicenza armati di mantelle, coprizaini e ombrellini perchè purtroppo il meteo non è molto clemente inizialmente e non concede la vista del bel panorama del Sassolungo, del gruppo del Sella e della sottostante Val Gardena.
            
 


Nonostante tutto, la pioggia non si fa troppo insistente, non impedisce le chiacchiere tra i camminatori e soprattutto non si trasforma nel temuto temporale! L'arrivo al rifugio, verso le 15.30, è asciutto e i gestori ci accolgono sorridenti, facendoci accomodare nelle camere e facendoci sistemare sui tavoli per pranzare con le nostre provviste.
          



Dalle finestre della sala da pranzo si vede il cielo che pian piano si rasserena: le nuvole si diradano e lentamente fanno da sipario alla valle, uno spettacolo che tutti ci ritroviamo ad ammirare in fila alla balconata in legno all'esterno del rifugio.


                 
Ognuno cerca di immortalare i colori del tramonto con foto alle guglie che ci circondano, ma Andrea sceglie di farlo disegnandoli su un quadernino con degli acquarelli, con i complimenti di tutti!
                     
 

  
Un altro elemento di forte interesse e stupore, oltre al contesto romantico e suggestivo, è la presenza di un calcetto sulla terrazza del rifugio, che viene subito giustamente sfruttato!!


Alle 19.00 si cena a base di pietanze tipiche come canederli, spatzle, gulash, patate, funghi, strudel, kaiserschmarren e chi più ne ha più ne metta. Il tutto coronato da battute e barzellette declamate a tutta la sala da Riccardo. 
A seguire, ovviamente, amari e liquori e canti e liquori e amari e canti intorno ai tavoli al di fuori del rifugio...fin quando non ci si ritira per andare a letto a riposare. Tutti tranne due donzelle (Veronica e Laura) che vengono intrattenute dal rifugista a suon di ulteriori grappe e amari...confesseranno l'accaduto il giorno dopo, dovendo giustificare gli schiamazzi che hanno svegliato diverse persone nel tornare nelle stanze!!!


La domenica mattina il sole splende in un cielo azzurro, e alle 8.00 siamo tutti pronti per partire a camminare verso il rifugio Sassopiatto. In origine i programmi erano di andare verso la ferrata Schuster, che porta direttamente in cima al Sassopiatto, ma purtroppo la presenza di neve che copre le catene nei canali da percorrere ci obbliga a modificare i piani...il gruppo allora si divide presto in due: una parte si porta avanti perchè ha comunque come obiettivo la cima del Sassopiatto, salendo dal sentiero normale, l'altra parte se la prende più con calma e si ferma nei vari prati incontrati a godersi il sole.
    




Il primo gruppo, lasciati gli zaini al rifugio, sale leggero su un sentiero ripido e ghiaioso, con qualche nevaio, verso i 2950 mt della vetta, capitanato da Paolino che la sera prima dichiarava di essere stanco e di non voler salire, poi sceglie di unirsi agli altri intrepidi montanari partendo dietro a tutti, per poi superarli uno a uno dicendo di voler arrivare "solo fino alla neve", e per poi non fermarsi più finchè non si ritrova faccia a faccia con la croce, in poco meno di 1 ora!


    
Da lassù il panorama è a 360°: Sassolungo, Piz Boè, Marmolada, Catinaccio, Sciliar, Val Gardena,... le foto si sprecano, ma  la ciliegina sulla torta è data dalle riprese aeree del drone di Francesco!
     





Il gruppo-relax rimasto indietro, sceglie di dirigersi verso valle per pranzo, al rifugio Micheluzzi, mentre il gruppo-vetta fa ritorno verso il rifugio Sassopiatto, dove si ferma a mangiare qualche meritato buon piatto: uova patate e speck vanno per la maggiore e conquistano i palati di tutti, il tutto accompagnato da birra, con l'approvazione del simpatico rifugista che si preoccupa che non manchi alcool ai nostri tavoli!

Anche se tutti vorrebbero rimanere a farsi una pennichella al sole, sdraiati in un prato, l'orologio ci dice che è ora di rimettersi in marcia verso il sentiero Friedrich-August, che ci regala altre splendide prospettive del massiccio del Sassolungo.

Alle 18.00 siamo finalmente al parcheggio delle macchine...ci attendono 4 orette di guida verso casa, sudati, stanchi, abbronzati e contenti di aver goduto fino in fondo di questa 2giorni!

N.B. Alla fine di questa giornata, il mio telefono mi fa sapere di aver percorso 25 km e 36.000 passi...non male!!!


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Erica