martedì 3 novembre 2026

La Storia dei Muletti coraggiosi e dello spiritello della montagna (CompleMula2026)

Quella che state per leggere è una breve storia scritta e messa in scena per tutti i bambini, i genitori e le persone che hanno partecipato al Compleanno della M.u.l.a. 2026.


...C’era una volta, in un lontano villaggio circondato dai monti, un gregge di Muli che viveva in armonia a contatto con la natura.

                                          

Ogni Mulo, all’interno del villaggio aveva il suo compito e tutti si impegnavano per vivere felici aiutando la natura a crescere bella e sana.
Nel paesino c’era ovviamente il mulo panettiere,



così come non poteva mancare il Mulo imbianchino, la Mula sindaca, la mula maestra e la mula dottoressa…
Insomma un paesino di montagna in piena regola!

Chiaramente c’erano anche i bimbi muli che, come tutti (quasi tutti) i bambini della terra trascorrevano le loro giornate giocando nei prati e andando a scuola per imparare tante belle cose.

La notte di Halloween si stava avvicinando ed era una ricorrenza molto attesa in paese perché tutte le case venivano addobbate ed i muletti potevano andare tra le varie abitazioni a fare “MULETTO O SCHERZETTO”.

Il sabato sera erano tutti pronti per la grande festa ma ad un tratto si sentirono degli strani rumori provenire dal bosco.

Le luci delle case e i fuochi dei camini si spensero, i muli adulti si addormentarono e cominciarono, in fila indiana a camminare diretti verso il bosco.

A nulla servirono i tentativi dei Bimbi Muli di svegliare i loro genitori.
Li guardarono scomparire tra gli alberi.

I bimbi muli erano molto spaventati e andarono a nascondersi tutti assieme nella casa del Muletto Serafino  che, tra tutti sembrava il bimbo mulo meno spaventato e più coraggioso.

C’era, tra i bimbi muli chi piangeva, chi si abbracciava e chi invocava la mamma.

Muletto Serafino accese le candele per dare luce alla paura di tutti.
Muletta Guendalina si mise a cantare una dolce canzone

Tutti i muletti smisero di piangere

Muletto Orazio, alla fine della canzone disse :”Dobbiamo andare a riprendere i nostri genitori”

In men che non si dica si prepararono tutti!
Dal muletto più piccino al muletto più grandicello…
Chi con un battipanni, chi con un grosso cuscino, chi con un mattarello… Tutti, ma proprio tutti si armarono per combattere il male della montagna che aveva preso i loro genitori.

Lasciarono passare la notte e, di mattina presto partirono verso la montagna!
Erano Muletti furbi!
Tutti i muli hanno un buonissimo olfatto, per trovare i loro genitori era sufficiente seguire il loro odore!

E cammina cammina cammina (Cit)
Cammina cammina cammina
Cammina cammina cammina

:”Ma quanto è che camminiamo?! Esclamo Muletto Raffaele?!
E’ tantissimo rispose Muletta Camilla…

Su su disse Muletto Orazio!! Manca poco!! Lo sento con il mio naso!
E il mio naso non sbaglia mai!!

Ed era proprio così!
Dopo un’ultima salitella tutti i muletti si ritrovarono in una radura piana di neve dove c’erano tutti i muli adulti ancora addormentati.
Erano saliti così in alto da trovare la neve!!!

Tutti i muletti provarono a svegliare i propri genitori, ma non c’era proprio verso!
Continuavano a dormire.

Ad un tratto si sentì una voce lontana :”Non riuscirete mai a svegliarli, rimarranno qui per sempre”!
La voce veniva da una grotta che si trovava sul fianco della montagna.
Rincorsero la voce e, con molta paura e con la luce di qualche candela entrarono nella grotta e…

E cammina cammina cammina (Cit)
Cammina cammina cammina
Cammina cammina cammina

Arrivarono in un punto dove lo spazio diventava più ampio.
In mezzo c’era una luce!

I Muletti sentivano una voce provenire da quella luce…
Si avvicinarono, la toccarono e ….Sbadabam!!

Uno spiritello della montagna saltò fuori all’improvviso.





Era lo spiritello che rappresentava sentimenti e azioni cattive:
Rappresentava la pigrizia, la noia, la routine, la voglia di non far fatica, il “Non c’ho sbatta”, il lo farà qualcun altro, il camminare in montagna che fatica…

I muletti scapparono dalla grotta e tornarono nella radura, ma lo spiritello li aveva seguiti.
Non sapendo cosa fare Muletta Camilla inizio a cantare  la canzone dell’estate, Bumbum Chacha, un’insensata canzone per bimbi.
Tutti gli altri bambini la seguirono per dar maggior
forza al suo coro
lo spiritello malvagio sembrava molto disturbato da questo suono.
Si tappava le orecchie e urlava :”Basta! Smettetela di cantare”
Ma il canto non bastava così, Muletto Raffaele raccolse un poco di neve, ne fece una palla e con
Un grande lancio colpi lo spiritello proprio in faccia.

Non era un impressione solo di Muletto Serafino…Lo spiritello stava diventando più piccolo.
Palle di neve urlò Muletta Guendalina!!
Tutti i muletti cominciarono a bombardare lo spiritello che, nel frattempo diventava sempre più piccolo sino a che non scomparì.
In quel momento tutti i muli adulti si svegliarono.
Non ricordavano proprio niente.
Pian piano si incamminarono per tornare al villaggio.
Ancora oggi viene raccontata la storia di come “piccoli muletti coraggiosi” salvarono i loro genitori dallo spiritello cattivo della montagna.



                                            VIVALAMULA!!!
                                       VIVAILPRESIDENTE!!!
                                      VIVAILCOMPLEMULA!!!
                                    VIVAIBIMBICORAGGIOSI!!!

                                #NONSIMOLLAUNCOMPLEMULA


                                     VOSTRO AFFEZIONATISSIMO

                                                        DANIELO





















La Storia dei Muletti coraggiosi e dello spiritello della montagna (CompleMula2026)

Quella che state per leggere è una breve storia scritta e messa in scena per tutti i bambini, i genitori e le persone che hanno partecipato ...